http://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/issue/feedSociologia Classica Contemporanea2026-03-03T00:00:00+01:00Massimo Pendenzapendenza@unisa.itOpen Journal Systems<p><em>Sociologia classica contemporanea</em> [SCC] è una rivista <em>open access</em> di sociologia a forte vocazione <em>teorica</em>, oltre che di <em>ricerca empirica teoricamente fondata</em>, che si propone di valorizzare le teorie sociologiche contemporanee e di attualizzare il pensiero sociologico classico, anche in chiave di un ampliamento e di una ridefinizione continua del suo canone. Essa si propone di riportare al centro del campo semantico della disciplina la teoria sociologica, classica e contemporanea, orientandola tuttavia al presente. In ciò, sostenendo che la classicità di un libro, o di un autore, non è un fatto acquisito ma misurato nel tempo e solo se la conoscenza in esso contenuta è ritenuta in grado di offrire insegnamenti utili per il lavoro dei contemporanei. Ciò che dunque <em>Sociologia Classica Contemporanea</em> si propone, chiamando a raccolta le cultrici e i cultori di una sociologia con forte vocazione teorica, è la promozione delle teorie sociologiche classiche e contemporanee e del loro potenziale critico. Nel perseguire questi obiettivi, la Rivista apre al dialogo anche con studiose e studiosi di altre discipline interessati a questa prospettiva.</p> <p>Nel perseguire questo obiettivo, <em>Sociologia Classica Contemporanea</em> apre al dialogo con studiose e studiosi di altre discipline che hanno a cuore questa prospettiva e che si lasciano guidare da una concezione non astratta dell’individuo e della società.</p>http://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/583Introduzione al numero monografico. Sguardi sulla sociologia storica2026-02-24T10:21:15+01:00Roberta Iannoneufficiostampa@morlacchilibri.comAndrea Borghiniufficiostampa@morlacchilibri.com<p class="p1">La sociologia è sempre stata intrisa di storia. Nasce e ritrova la sua ragion d’essere per dare una spiegazione al mutamento, anche rivoluzionario, della modernità e per governarlo. In relazione al programma scientifico delle Annales, Braudel definiva sociologia e storia come un’unica avventura dello spirito. Come a dire: la storia senza la sociologia è cieca e la sociologia senza la storia è vuota. La sociologia non può che essere storica e il rapporto con la prospettiva storica non può che essere costitutivo, oltre che originario, delle sue possibilità esplicative.</p>2025-12-31T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 Author(s)http://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/584Dal rapporto storia-sociologia alla sociologia storica. Due classici a confronto2026-02-24T10:26:37+01:00Paolo De Nardispaolo.denardis@uniroma1.it<p class="p1"><strong>Abstract</strong>. Many of today’s contributions to historical sociology represent significant milestones achieved also through a critical integration of Weber’s nomothetic model. From this perspective, the present essay identifies two major solitary thinkers, both heirs to the older historical culture of Romantic Europe: Oswald Spengler and Antonio Labriola. Their thought may be examined in an opposing yet complementary fashion with regard to the theoretical reflection on the epistemology of historical sociology.</p> <p class="p2"><strong>Keywords</strong>: Nomological sciences; Romanticism; Destiny; Historical materialism; Labriola Antonio</p> <p class="p3"> </p> <p class="p1"><strong>Abstract</strong>. Molte delle proposte della sociologia storica attuali segnano importanti punti d’approdo anche da un’integrazione critica del modello nomotetico weberiano. In tale ottica vengono in questo scritto individuati due grandi autori solitari, entrambi eredi della vecchia cultura storica dell’Europa romantica: Oswald Spengler e Antonio Labriola. Il pensiero di entrambi potrebbe essere analizzato in maniera opposta e speculare ai fini della teoresi relativa alla epistemologia di una sociologia storica.</p> <p class="p2"><strong>Parole chiave</strong>: Scienze nomologiche; Romanticismo; Destino; Materialismo storico; Labriola Antonio</p>2025-12-31T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 Paolo De Nardishttp://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/585A lezione da Raymond Aron. Come la sociologia storica può contribuire a comprendere scientificamente le relazioni internazionali2026-02-24T10:32:20+01:00Francesco Antonellifrancesco.antonelli@uniroma3.it<p class="p1"><strong>Abstract</strong>. The paper stars from the realization of the current scenario as dominated by two interpretations on rekindling of rivalry between the great powers: historical determinism and extreme voluntarism. Both, Both approaches, rooted in reactionary or conservative moral and ideological positions, ignore the complexity of historical sociology. Through the analysis of Raymond Aron’s works, the scientific value of such a theoretical-methodological approach is confirmed in order to well understand international relations.</p> <p class="p2"><strong>Keywords</strong>: Epistemology; Methodology of the social sciences; Social change; Politics; War</p> <p class="p3"> </p> <p class="p1"><strong>Abstract</strong>. Il saggio parte dalla constatazione che lo scenario attuale è caratterizzato da due interpretazioni problematiche del riaccendersi della rivalità tra le grandi potenze: il determinismo storico e il volontarismo estremo. Entrambi gli approcci, radicati in posizioni morali e ideologiche reazionarie o conservatrici, disattendono la complessità della sociologia storica. Attraverso l’analisi dell’opera di Raymond Aron, si intende riaffermare il valore di questo approccio teorico-metodologico per la comprensione scientifica delle relazioni internazionali.</p> <p class="p2"><strong>Parole chiave</strong>: Epistemologia; Metodologia delle scienze sociali; Mutamento sociale; Politica; Guerra</p>2025-12-31T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 Francesco Antonellihttp://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/586La piattaforma girevole. Dalla Wissensoziologie al pensiero meridiano2026-02-24T10:37:23+01:00Irene Strazzeriirene.strazzeri@unisalento.it<p class="p1"><strong>Abstract</strong>. A “well positioned” reading of the sociology of knowledge in the history of sociological thought involves the recognition of the social conditioning on sociological thought. The aim is the understanding of history through the updating of the sociology of knowledge, starting from Izzo‘n Cassano’s approach. The conclusion is twofold: there is not only the proposal to consider sociology of knowlegde as the “revolving platform” and the need for deconstruction expressed in ethics forms.</p> <p class="p2"><strong>Keywords</strong>: Sociology; history; knowledge</p> <p class="p3"> </p> <p class="p1"><strong>Abstract</strong>. Una lettura “ben posizionata” della sociologia della conoscenza nella storia del pensiero sociologico comporta il riconoscimento del condizionamento sociale del pensiero. Lo scopo è la comprensione della storia attraverso l’attualizzazione della sociologia della conoscenza, a partire dall’impostazione di Alberto Izzo e Franco Cassano. La conclusione è duplice: la proposta di considerare la sociologia della conoscenza come “piattaforma girevole” e la necessità di una decostruzione declinata nell’etica.</p> <p class="p2"><strong>Parole chiave</strong>: Sociologia; storia; conoscenza</p>2025-12-31T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 Irene Strazzerihttp://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/587Cittadinanza in vendita: mobilità sociale globale in un contesto (post)coloniale2026-02-24T10:42:15+01:00Manuela Boatcamanuela.boatca@soziologie.uni-freiburg.de<p class="p1"><strong>Abstract</strong>. The paper expands the concept of migration industry by focusing on how the five former British colonies in the Caribbean that currently have CBI programs – Antigua and Barbuda, Dominica, Grenada, St. Kitts and Nevis, and St. Lucia – have turned their continuing access to aspects of the legacy of colonial citizenships into a commodity in an unequal worldwide distribution of goods and rights, among which mobility rights necessary to legally migrate to better economic prospects rank very high.</p> <p class="p2"><strong>Keywords</strong>: Social Mobility; Postcolonial Studies; Citizenship by Investment; Caribbean; Global Inequalities</p> <p class="p3"> </p> <p class="p1"><strong>Abstract</strong>. Questo articolo amplia il concetto di “industria migratoria” concentrandosi su come le cinque ex colonie britanniche dei Caraibi attualmente dotate di programmi CBI – Antigua e Barbuda, Dominica, Grenada, Saint Kitts e Nevis e Saint Lucia – hanno trasformato in merce la possibilità di accesso alla cittadinanza delle ex colonie, nel contesto globale di una distribuzione ineguale di beni e diritti, tra cui occupano una posizione di primo piano i diritti di mobilità necessari per migrare legalmente verso migliori prospettive economiche.</p> <p class="p2"><strong>Parole chiave</strong>: Mobilità sociale; Studi postcoloniali; Cittadinanza per investimento; Caraibi; Disuguaglianze globali</p>2026-03-03T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 Manuela Boatcahttp://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/588Tra eventi e strutture: rotture epistemologiche in sociologia storica2026-02-24T10:48:42+01:00Andrea Borghiniandrea.borghini@unipi.it<p class="p1"><strong>Abstract</strong>. The text reconstructs the genesis and development of the <em>Eventful Sociology</em>. Through the contribution of a number of authors who have worked on the category of event, the difficulties in giving it a specific location within the structuring processes emerge, but also the need to deepen its study as the only tool to come to grips with changes in structure and grasp the epistemological ruptures that have marked the various historical stages of sociology.</p> <p class="p2"><strong>Keywords</strong>: Historical Sociology; Events; Structure; Processes; Epistemological Ruptures</p> <p class="p3"> </p> <p class="p1"><strong>Abstract</strong>. Il testo ricostruisce la genesi e lo sviluppo della Sociologia degli eventi. Attraverso il contributo di una serie di autori che ne hanno approfondito i tratti, emergono le difficoltà a offrirne una collocazione precisa ma anche la necessità di approfondirne lo studio in quanto unico strumento per venire a conoscenza dei cambiamenti della struttura e cogliere le rotture epistemologiche che hanno scandito le varie tappe storiche della disciplina sociologica.</p> <p class="p2"><strong>Parole chiave</strong>: Sociologia storica; Evento; Struttura; Processi; Rottura epistemologica</p>2025-12-31T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 Andrea Borghinihttp://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/589La critica di Durkheim al colonialismo e all’impero2026-02-24T10:59:46+01:00George Steinmetzgeostein@umich.edu<p class="p1"><strong>Abstract</strong>. How does Durkheim’s thought relate to colonialism, imperialism, and postcolonial theory? To answer these questions, I first examine his explicit discussions of empire and colonialism, which are more extensive than previously thought. I then explore the implications of his general perspective, particularly his theories of anomie and morality—for discussions of colonialism and empire. The conclusion considers postcolonial critiques of Durkheim and adumbrates a Durkheimian theory of colonialism and empire.</p> <p class="p2"><strong>Keywords</strong>: Durkheim; Colonialism; Postcolonial critiques; Empire</p> <p class="p3"> </p> <p class="p1"><strong>Abstract</strong>. In che modo il pensiero di Durkheim si collega al colonialismo, all’imperialismo e alla teoria postcoloniale? Per rispondere a queste domande, esamino innanzitutto le sue discussioni esplicite sull’impero e sul colonialismo, che sono più approfondite di quanto si pensasse in precedenza. Successivamente, esploro le implicazioni della sua prospettiva generale, in particolare le sue teorie sull’anomia e sulla moralità, per le discussioni sul colonialismo e sull’impero. La conclusione prende in considerazione le critiche postcoloniali a Durkheim e delinea una teoria durkheimiana del colonialismo e dell’impero.</p> <p class="p2"><strong>Parole chiave</strong>: Durkheim; Colonialismo; Critiche post-colonialiste; Impero</p>2025-12-31T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 George Steinmetzhttp://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/590Ferdinand Tönnies, il post-colonialismo e la nuova guerra fredda dei criteri canonici nella sociologia2026-02-24T11:02:43+01:00David Inglisdavid.inglis@helsinki.fi<p class="p1"><strong>Abstract</strong>. Ferdinand Tönnies is not much discussed today and easily dismissed as an old-fashioned and misguided Eurocentric thinker, a view especially likely in a sociological universe informed by post-colonial criteria of assessing past thinkers and reconstructing the sociological canon. This paper pre-empts potential post-colonial dismissals of Tönnies, arguing that his ideas and their context of production are still worth considering. A creative post-Kantian cosmopolitan thinker, Tönnies’ categories may yet be applicable to non-Western contexts. His thought must be assessed using criteria not overly determined by politics, as happened in the former West and East German contexts.</p> <p class="p2"><strong>Keywords</strong>: Tönnies; Post-colonial; Classical; Sociology; Canon; Criteria</p> <p class="p3"> </p> <p class="p1"><strong>Abstract</strong>. Ferdinand Tönnies non è molto discusso oggi e viene facilmente liquidato come un pensatore eurocentrico antiquato e fuorviante, una visione particolarmente probabile in un universo sociologico permeato da criteri post-coloniali di valutazione dei pensatori del passato e di ricostruzione del canone sociologico. Questo articolo anticipa potenziali liquidazioni post-coloniali di Tönnies, sostenendo che le sue idee e il loro contesto di produzione meritano ancora di essere considerati. Pensatore cosmopolita post-kantiano creativo, le categorie di Tönnies potrebbero ancora essere applicabili a contesti non occidentali. Il suo pensiero deve essere valutato utilizzando criteri non eccessivamente determinati dalla politica, come accadeva nei contesti dell’ex Germania Ovest e della Germania Est.</p> <p class="p2"><strong>Keywords</strong>: Tönnies; Post-colonialismo; Classici; Sociologia; Canone; Criteri</p>2025-12-31T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 David Inglishttp://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/591Disuguaglianze e decivilizzazione. Norbert Elias e la crisi delle società occidentali contemporanee2026-02-24T11:05:51+01:00Adele Biancoadele.bianco@unich.it<p class="p1"><strong>Abstract</strong>. This paper investigates the roots of current regressive tendencies and decivilisation in Western societies, focusing on rising inequality, social fragmentation, and uncertainty. Drawing on Norbert Elias’s theory, it examines the sociogenesis and psychogenesis of decivilising processes—particularly informalization—and their link to weakening social cohesion. Increasing spontaneity in social relations and distrust in institutions, combined with deepening inequality, have created fertile ground for decivilisation. The most affected social groups are central to this dynamic.</p> <p class="p2"><strong>Keywords</strong>: Contemporary Western society; Social inequality; <em>Entzivilisierung</em>/Decivilisation</p> <p class="p3"> </p> <p class="p1"><strong>Abstract</strong>. Questo articolo analizza le radici delle tendenze regressive e dei processi di decivilizzazione nelle società occidentali, con particolare attenzione a disuguaglianze crescenti, frammentazione sociale e incertezza. Basandosi sulla teoria di Norbert Elias, esamina la sociogenesi e la psicogenesi della decivilizzazione, in particolare il fenomeno dell’informalizzazione. L’indebolimento della coesione sociale e la sfiducia nelle istituzioni, uniti alle disuguaglianze, favoriscono la diffusione della decivilizzazione, colpendo soprattutto i gruppi sociali più vulnerabili.</p> <p class="p1"><strong>Parole chiave</strong>: Società occidentale contemporanea; Disuguaglianza sociale; <em>Entzivilisierung</em>/Decivilizzazione</p>2025-12-31T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 Adele Biancohttp://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/592Teorie sociologiche2026-02-24T11:09:38+01:00Andrea Mubi Brighentiufficiostampa@morlacchilibri.comJayme Gomesufficiostampa@morlacchilibri.comLorenzo Sabettaufficiostampa@morlacchilibri.comGiuseppe Sciortinoufficiostampa@morlacchilibri.comFrédéric Vandenbergheufficiostampa@morlacchilibri.com<p class="p1">Andrea Mubi Brighenti (University of Trento) – Jayme Gomes (Freie Universität Berlin) – Lorenzo Sabetta (Sapienza-University of Rome) – Giuseppe Sciortino (University of Trento) – Frédéric Vandenberghe (Universidade Federal do Rio de Janeiro)</p>2025-12-31T00:00:00+01:00Copyright (c) 2025 Author(s)