Sulla rivista

La rivista vuole essere espressione di libertà scientifica. Libertà da cosa? In prima battuta dai processi di valutazione, anche se non dalla valutazione in quanto tale, in primo luogo quella dei nostri lettori. Il gruppo di coordinamento e, se necessario, quello dei collaboratori si incaricheranno di valutare i materiali raccolti. Intenzionalmente, non ci siamo dati comitato scientifico ed editoriale. Il nome sottolinea l’intenzione di uscire dai reticoli organizzativi divenuti tipici delle riviste accademiche e dalle metodologie della loro classificazione, che spesso rendono complicate le procedure e periferico il ruolo delle redazioni e dei consigli scientifici. Speriamo di fare un buon lavoro, onesto, intelligente e anche un po’ provocatorio. Ma, detto in estrema sintesi, non ci interessa la logica corrente dell’eccellenza. 

In secondo luogo, libertà dai confini disciplinari. La nostra è una rivista semestrale open access di scienze sociali: il concetto è sufficientemente chiaro da non richiedere, per lo meno in un editoriale, dotte disquisizioni. Saremo ben felici di recensire lavori interdisciplinari, che si muovono ai confini dei saperi; lavori diversamente orientati – dal punto di vista degli approcci e dei paradigmi scientifici e culturali – che affrontano i medesimi problemi; oppure, più semplicemente, lavori disciplinari che portano contributi importanti alla conoscenza della realtà sociale. 

Ultimo numero

V. 2 N. 1 (2022): Indiscipline
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La seconda annata della nostra rivista si apre con un monografico dedicato alla pandemia. Inevitabilmente, si potrebbe dire. In questi due anni pandemici, sono uscite numerose pubblicazioni e ricerche dedicate a questo tema e un po’ tutte le discipline hanno affrontato la questione, partendo dai loro punti di vista specifici. Anche le scienze sociali si sono ritagliate un proprio spazio di approfondimento e di analisi. In effetti, nella preparazione del nostro monografico, abbiamo scoperto una mole talmente vasta di pubblicazioni che abbiamo subito rinunciato all’idea di farne una rassegna esaustiva. Paola Borgna, curatrice del monografico, ha scelto di presentare alcuni volumi o numeri monografici di riviste, puntando sulla eterogeneità dei contributi: si va da testi che partono da un punto di vista ampio e generale (Morin, Campi, Zizek); ad una ricerca empirica sui mesi di lockdown (Affuso, Parini, Santambrogio); fino a testi che affrontano aspetti inaspettati e interessanti, come l’immaginario pandemico o l’attualità dei Promessi sposi; e senza tralasciare una ricognizione su numeri monografici di riviste on line e su altri materiali digitali. La rivista tornerà in futuro su questa produzione, nella consapevolezza che la pandemia rappresenta un punto di svolta epocale della nostra esperienza collettiva.

Pubblicato: 2022-04-25

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