Sociologia Classica Contemporanea
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<p><em>Sociologia classica contemporanea</em> [SCC] è una rivista <em>open access</em> di sociologia a forte vocazione <em>teorica</em>, oltre che di <em>ricerca empirica teoricamente fondata</em>, che si propone di valorizzare le teorie sociologiche contemporanee e di attualizzare il pensiero sociologico classico, anche in chiave di un ampliamento e di una ridefinizione continua del suo canone. Essa si propone di riportare al centro del campo semantico della disciplina la teoria sociologica, classica e contemporanea, orientandola tuttavia al presente. In ciò, sostenendo che la classicità di un libro, o di un autore, non è un fatto acquisito ma misurato nel tempo e solo se la conoscenza in esso contenuta è ritenuta in grado di offrire insegnamenti utili per il lavoro dei contemporanei. Ciò che dunque <em>Sociologia Classica Contemporanea</em> si propone, chiamando a raccolta le cultrici e i cultori di una sociologia con forte vocazione teorica, è la promozione delle teorie sociologiche classiche e contemporanee e del loro potenziale critico. Nel perseguire questi obiettivi, la Rivista apre al dialogo anche con studiose e studiosi di altre discipline interessati a questa prospettiva.</p> <p>Nel perseguire questo obiettivo, <em>Sociologia Classica Contemporanea</em> apre al dialogo con studiose e studiosi di altre discipline che hanno a cuore questa prospettiva e che si lasciano guidare da una concezione non astratta dell’individuo e della società.</p>Morlacchi Editoreit-ITSociologia Classica Contemporanea3103-2400<p class="p1">Content license: except where otherwise noted, the present work is released under Creative Commons Attribution 4.0 International license (CC BY 4.0: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode). This license allows you to share any part of the work by any means and format, modify it for any purpose, including commercial, as long as appropriate credit is given to the author, any changes made to the work are indicated and a URL link is provided to the license.</p> <p class="p2">Metadata license: all the metadata are released under the Public Domain Dedication license (CC0 1.0 Universal: https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/legalcode).</p>Nuove considerazioni su sociologia e socialismo
https://riviste.morlacchilibri.com/index.php/SCC/article/view/653
<p class="p1">Abstract: The article proposes a reinterpretation of the relationships between nation, nationalization, and socialism in light of the crisis of liberalism and the rise of nationalisms. Drawing on a processual perspective, in dialogue with Mauss and Elias, it argues that socialism requires a holistic framework capable of articulating individualization and integration. The nation is thus understood not as a substantive identity, but as a historical process of political totalization linked to democratization.</p> <p class="p2">Keywords: Socialism; Sociology of knowledge; Nationalization; Mauss; Elias</p> <p class="p3"> </p> <p class="p1">Abstract: L’articolo propone una rilettura dei rapporti tra nazione, nazionalizzazione e socialismo alla luce della crisi del liberalismo e dell’ascesa dei nazionalismi. Muovendo da una prospettiva processuale, in dialogo con Mauss e Elias, sostiene che il socialismo richiede un’impostazione olistica capace di articolare individualizzazione e integrazione. La nazione è così intesa non come identità sostanziale, ma come processo storico di totalizzazione politica connesso alla democratizzazione.</p> <p class="p2">Parole chiave: Socialismo; Sociologia della conoscenza; Nazionalizzazione; Mauss; Elias</p>Bruno Karsenti
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2026-10-062026-10-0621618610.82020/scc.v2i1.653La sociologia come pratica conversionista
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<p class="p1">Abstract: This article examines three approaches to the sociology–philosophy relationship: demarcationism, integrationism, and conversionism. While the first separates the two disciplines and the second merges them, conversionism proposes a regulated circulation of concepts reworked within sociology’s empirical-conceptual framework. The article links these positions to different institutional conditions of knowledge production and presents conversionism as a reflexive and political stance grounded in praxis.</p> <p class="p1">Keywords: Conversionism; Sociology; Philosophy; Empirical research; Praxis</p> <p class="p2"> </p> <p class="p1">Abstract: L’articolo analizza il rapporto tra sociologia e filosofia attraverso tre atteggiamenti: demarcazionismo, integrazionismo e conversionismo. Mentre il primo separa rigidamente le discipline e il secondo ne dissolve i confini, il conversionismo propone una circolazione regolata dei concetti, rielaborati entro il quadro empirico-concettuale della sociologia. L’articolo collega tali posizioni a differenti condizioni istituzionali della produzione del sapere e interpreta il conversionismo come una postura riflessiva e politica centrata sulla prassi.</p> <p class="p1">Parole chiave: Conversionismo; Sociologia; Filosofia; Ricerca empirica; Prassi</p>Cyril Lemieux
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2026-10-062026-10-06218710410.82020/scc.v2i1.654I luoghi delle riflessività. Un laboratorio interdisciplinare di studi sulle riflessività
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<p class="p1">Abstract: The article sketches the program of the <em>Laboratoire interdisciplinaire d’études sur les réflexivités</em> at EHESS examining how groups reflexivity is articulated and how it lies at the heart of the laboratory’s epistemic and political concerns. It thus explores the possibility of rethinking critique in light of the ongoing dialogue between pragmatic sociology and the philosophy of the social sciences—a dialogue itself grounded in modern societies’ political aspirations for socialism and social justice.</p> <p class="p2"><span class="s1">Keywords: Pragmatic Sociology; Philosophy of Social Sciences; Reflexivity; Critique; Socialism</span></p> <p class="p3"> </p> <p class="p1">Abstract: L’articolo delinea il programma del <em>Laboratoire interdisciplinaire d’études sur les réflexivités</em> dell’EHESS, analizzando come si articola la riflessività dei gruppi e come essa sia al centro delle preoccupazioni epistemiche e politiche del laboratorio. Esplora così la possibilità di ripensare la critica alla luce del dialogo in corso tra la sociologia pragmatica e la filosofia delle scienze sociali – un dialogo che a sua volta affonda le radici nelle aspirazioni politiche delle società moderne verso il socialismo e la giustizia sociale.</p> <p class="p2"><span class="s2">Parole chiave: Sociologia pragmatica; Filosofia delle scienze sociali; Riflessività; Critica; Socialismo</span></p>Nicola Marcucci
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2026-10-062026-10-062172610.82020/scc.v2i1.651Il rovescio del potere. Michel Foucault e le scienze sociali
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<p class="p1">Abstract: The article examines the complex relationship between Foucault and the social sciences. Against the two dominant interpretations of his work, it argues that Foucauldian genealogy entails a deeper break with the very idea of the “social” as an autonomous domain of reality, irreducible to either a critique of the knowledge–power nexus or a set of analytical tools. Through a comparison with Weber, Thompson, and Castel, it highlights divergences and interactions between sociology and genealogy.</p> <p class="p1">Keywords: Michel Foucault; Genealogy; Social Sciences; Resistance; Rationality</p> <p class="p2"> </p> <p class="p1">Abstract: Il contributo esamina il complesso rapporto tra Foucault e le scienze sociali. Contro le due interpretazioni dominanti della sua opera, sostiene che la genealogia foucaultiana implichi una rottura più profonda con l’idea stessa del «sociale» come dominio autonomo della realtà, irriducibile tanto ad una critica del nesso sapere-potere quanto ad un insieme di strumenti analitici. Attraverso un confronto con Weber, Thompson e Castel, vengono messe in luce divergenze e interazioni tra sociologia e genealogia.</p> <p class="p1">Parole chiave: Michel Foucault; Genealogia; Scienze sociali; Resistenza; Razionalità</p>Florence Hulak
Copyright (c) 2026 Florence Hulak
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2026-10-062026-10-062114515910.82020/scc.v2i1.657Un’epistemologia dei saperi impuri. Michel Foucault e le scienze sociali
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<p class="p1"><span class="s1">Abstract: Although widely used in contemporary social sciences, Foucault developed a radical critique of sociology, particularly in its Durkheimian version. Through a historical contextualization of both genealogy and Durkheimian sociology, the article shows how each responds to distinct political and epistemological conjunctures. It highlights the contributions of Foucauldian genealogy, while addressing its limits regarding resistance and the reappropriation of knowledge-power dispositifs.</span></p> <p class="p1">Keywords: Michel Foucault; Social Sciences; Genealogy; Historicization; Knowledge-Power</p> <p class="p2"> </p> <p class="p1"><span class="s1">Abstract: Sebbene sia ampiamente utilizzata nelle scienze sociali contemporanee, Foucault ha elaborato una critica radicale della sociologia, in particolare nella sua versione durkheimiana. Attraverso una contestualizzazione storica sia della genealogia che della sociologia durkheimiana, l’articolo mostra come ciascuna di esse risponda a congiunture politiche ed epistemologiche distinte. Esso mette in luce i contributi della genealogia foucaultiana, affrontando al contempo i suoi limiti riguardo alla resistenza e alla riappropriazione dei dispositivi di potere-sapere.</span></p> <p class="p1">Parole chiave: Michel Foucault; Scienze sociali; Genealogia; Storicizzazione; Sapere-potere</p>Gildas Salmon
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2026-10-062026-10-062116117910.82020/scc.v2i1.658Pierre Bourdieu e la sociologia critica alla prova dello Stato
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<p class="p1">Abstract: The article critically rereads the tensions in Bourdieu’s sociology of the state. The first part addresses the shift from legitimacy to legitimation and shows how the primacy of unveiling makes it difficult to think the welfare state beyond the logic of domination. The second part examines Bourdieu’s sociolinguistics, challenging the idea of official language as a state artefact and foregrounding the vernacular to rethink the relation between state and political society.</p> <p class="p1">Keywords: Bourdieu; State; Language; Domination; Welfare State</p> <p class="p2"> </p> <p class="p1">Abstract: L’articolo rilegge criticamente le tensioni della sociologia dello Stato di Bourdieu. La prima parte tratta dello slittamento dalla legittimità alla legittimazione e mostra come il primato dello svelamento renda difficile pensare soprattutto lo Stato sociale oltre la logica del dominio. La seconda parte interroga la sociolinguistica bourdieusiana, criticando l’idea della lingua ufficiale come artefatto statale e valorizzando il vernacolare per ripensare il rapporto tra Stato e società politica.</p> <p class="p1">Parole chiave: Bourdieu; Stato; Linguaggio; Dominazione; Stato sociale</p>Cédric Moreau de BellaingMichel de Fornel
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2026-10-062026-10-062118120110.82020/scc.v2i1.659Fare sociologia al LIER
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<p class="p1">Lo scopo di questa prima sessione è quello di definire il quadro generale delle discussioni metodologiche che seguiranno. Quindi, ciò che ci proponiamo oggi è cercare di caratterizzare la sociologia del LIER, mettendola in luce attraverso altri tipi di pratiche sociologiche da cui trae ispirazione e alle quali è vicina, ma dalle quali, diremo in che modo, se ne distingue. Queste pratiche affini sono quelle dei tre centri di ricerca in cui sono stati formati gli attuali sociologi statutari del LIER: il CSI, di cui ci parleranno due dei suoi ex membri, Yannick e Dominique, il GSPM, di cui parlerò io, e il CEMS, di cui parlerà Édouard. Cédric parlerà poi del nostro rapporto con la sociologia “dominante”, poiché bisogna essere ben consapevoli che la sociologia che si fa al LIER non è la più comune nel campo della sociologia, sia in Francia che all’estero! Lascio quindi subito la parola a Yannick e Dominique, che ci parleranno di ciò che, al LIER, abbiamo ereditato dal CSI.</p>Yannick BartheÉdouard GardellaCyril LemieuxDominique LinhardtCédric Moreau de Bellaing
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2026-10-062026-10-0621295810.82020/scc.v2i1.652Storia e spiegazione sociologica
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<p class="p1">Abstract: This section examines the role of historical inquiry in sociological explanation from a Durkheimian perspective. History is presented not only as a tool of denaturalization but also as a means of identifying the social conditions underlying institutions and practices. Combined with social morphology, historical comparison supports causal explanation, conditional prediction, and critique, placing sociology within a form of modern historicism that avoids both teleology and relativism.</p> <p class="p1">Keywords: Sociological Explanation; Denaturalisation; Prediction; Social Critique; Durkheim</p> <p class="p2"> </p> <p class="p1">Abstract: Questa sezione esamina il ruolo dell’indagine storica nella spiegazione sociologica in prospettiva durkheimiana. La storia è presentata non solo come strumento di denaturalizzazione, ma anche di individuazione delle condizioni sociali alla base di istituzioni e pratiche. Integrato con la morfologia sociale, il confronto storico sostiene la spiegazione causale, la previsione e la critica, collocando la sociologia entro una forma di storicismo che evita tanto il teleologismo quanto il relativismo.</p> <p class="p1"><span class="s2">Parole chiave: Spiegazione sociologica; Denaturalizzazione; Previsione; Critica sociale; Durkheim</span></p>Valentina GrossiDominique Linhardt
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2026-10-062026-10-062110712410.82020/scc.v2i1.655Criticare sociologicamente il mondo sociale
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<p class="p1">Abstract: This article addresses sociological critique from a Durkheimian-pragmatist perspective. The first part shows how the distinction between normal and pathological can ground an immanent critique, drawing on the case of homelessness assistance. The second, drawing on the case of police use of force, reconsiders the relation between critique and politics, arguing that sociology, as an expression of modern processes of distanciation, must foster adequate forms of reflexivity.</p> <p class="p1">Keywords: Critique; Durkheim; Elias; Pragmatist Sociology; Reflexivity</p> <p class="p2"> </p> <p class="p1">Abstract: L’articolo affronta la critica sociologica in una prospettiva durkheimo-pragmatista. Nella prima parte, mostra come la distinzione tra normale e patologico possa fondare una critica immanente, a partire dal caso dell’assistenza alle persone senza dimora. Nella seconda, muovendo dal caso dell’uso della forza da parte della polizia, riconsidera il rapporto tra critica e politica, sostenendo che la sociologia, espressione della distanziazione moderna, deve promuovere forme adeguate di riflessività.</p> <p class="p1">Parole chiave: Critica; Durkheim; Elias; Sociologia pragmatica; Riflessività</p>Édouard GardellaCédric Moreau de Bellaing
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2026-10-062026-10-062112514110.82020/scc.v2i1.656