Ciò che non ha prezzo

Autori

  • Martina Marzi Fondazione Giacomo Brodolini

Parole chiave:

Cura, diseguaglianze, economia femminista

Abstract

Se non siamo in grado di attribuire il giusto valore alle cose che davvero contano nelle nostre vite, come possiamo sperare di costruire un futuro migliore? È la domanda che si pone Emma Holten nel saggio Deficit. Perché l’economia femminista cambierà il mondo (La Tartaruga, 2025). Danese di nascita, Holten è un’attivista femminista e consulente di politiche di genere. Deficit, il suo libro d’esordio, è uscito in lingua danese nel 2024 e ha vinto numerosi premi, fra cui il Politiken Literature Prize 2024. Oltre che in italiano, è stato tradotto in inglese, svedese, norvegese, tedesco e olandese, ed è in corso di traduzione in altre 6 lingue. Utilizzando un linguaggio chiaro e diretto, nel libro Holten ripercorre la storia dell’economia come scienza – dalle origini, con l’Illuminismo, a oggi – mostrando come i principali modelli economici, dai quali poi derivano le decisioni politiche, abbiano sistematicamente ignorato il valore del lavoro di cura svolto dalle donne, insieme a tutto ciò a cui risulta difficile attribuire un prezzo – come la salvaguardia e la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali, o il tempo libero. Oltre a mostrarci questo cortocircuito, il libro di Holten ci dice però che esiste un modo per correggerlo: accantonare i modelli economici tradizionali e ripartire dall’economia femminista.

Biografia autore

Martina Marzi, Fondazione Giacomo Brodolini

Martina Marzi lavora come Comunication Officer nella Unit di Comunicazione istituzionale della Fondazione Giacomo Brodolini ed è editor della rivista inGenere.it. Ha una laurea magistrale in Linguistica e un master di secondo livello in Editoria. Si è formata fra Roma e il Regno Unito 

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Pubblicato

2026-03-12

Fascicolo

Sezione

Recensioni