Il teatro degli impostori
Parole chiave:
Inganno, rappresentazione, empatiaAbstract
Alla fine del Novecento, la miscellanea Sociologia delle emozioni, a cura di Gabriella Turnaturi (1995), rappresentò uno tra i contributi più originali della neonata sociologia delle emozioni in Italia. In questo volume del 1995, la studiosa offriva per la prima volta al lettore italiano uno spaccato storico e teorico della disciplina, legando il pensiero dei padri della sociologia con la grande riflessione sui rapporti tra emozioni e società. Quello stesso anno, Turnaturi curò anche l’edizione italiana de L’uomo emozionale di Helena Flam (1990), a riprova dell’avvertita urgenza di dare voce a una nuova frontiera delle scienze sociali, per troppo tempo ignorata, laddove non del tutto ridotta al silenzio. Accanto all’attore razionale veniva, così, riconosciuto anche l’attore emozionale come soggetto ineludibile della complessa realtà umana e dei nessi che la animano.
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