Fare sociologia al LIER

Autori

  • Yannick Barthe
  • Édouard Gardella
  • Cyril Lemieux
  • Dominique Linhardt
  • Cédric Moreau de Bellaing

DOI:

https://doi.org/10.82020/scc.v2i1.652

Abstract

Lo scopo di questa prima sessione è quello di definire il quadro generale delle discussioni metodologiche che seguiranno. Quindi, ciò che ci proponiamo oggi è cercare di caratterizzare la sociologia del LIER, mettendola in luce attraverso altri tipi di pratiche sociologiche da cui trae ispirazione e alle quali è vicina, ma dalle quali, diremo in che modo, se ne distingue. Queste pratiche affini sono quelle dei tre centri di ricerca in cui sono stati formati gli attuali sociologi statutari del LIER: il CSI, di cui ci parleranno due dei suoi ex membri, Yannick e Dominique, il GSPM, di cui parlerò io, e il CEMS, di cui parlerà Édouard. Cédric parlerà poi del nostro rapporto con la sociologia “dominante”, poiché bisogna essere ben consapevoli che la sociologia che si fa al LIER non è la più comune nel campo della sociologia, sia in Francia che all’estero! Lascio quindi subito la parola a Yannick e Dominique, che ci parleranno di ciò che, al LIER, abbiamo ereditato dal CSI.

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Pubblicato

2026-10-06

Come citare

Barthe, Y., Gardella, Édouard, Lemieux, C., Linhardt, D., & de Bellaing, C. M. . (2026). Fare sociologia al LIER. Sociologia Classica Contemporanea, 2(1), 29–58. https://doi.org/10.82020/scc.v2i1.652