L’imperialismo del neoliberismo e il ‘deflazionismo’ delle scienze sociali

Autori

  • Laura Pennacchi Comitato Scientifico della fondazione Basso, Forum Economia nazionale della CGIL

Parole chiave:

neoliberismo, razionalità strumentale, individuo auto-interessato, scienze sociali

Abstract

È difficile dissentire dall’allarmata valutazione di Ambrogio Santambrogio secondo cui “questi anni di neoliberismo hanno visto un offuscamento della funzione sociale delle nostre discipline” (Santambrogio 2023, p. 125), quasi scomparse dal dibattito pubblico. Ed è altrettanto difficile contestare la sua convinzione che oggi, “in preda ad un disorientamento collettivo senza precedenti”, è giunto il tempo di riproporsi la questione del ruolo dell’intellettuale e di mettere al servizio della collettività un “sapere critico” rinnovato (ivi, p. 128). Su analoghe basi, Mirella Giannini auspica che venga colmata “l’assenza dalla scena pubblica di quella valutazione critica degli effetti negativi sulla società” (Giannini 2023, p. 130) indotti dalle nuove tecnologie e dalle trasformazioni del lavoro in passato prerogativa degli scienziati sociali e che, in particolare i sociologi, tornino a “sollevare pubblicamente questioni in grado di sfidare poteri ortodossi e logiche dogmatiche” (ivi, pp. 131-132).

Biografia autore

Laura Pennacchi, Comitato Scientifico della fondazione Basso, Forum Economia nazionale della CGIL

Laura Pennacchi, economista, più volte eletta in Parlamento, è stata Sottosegretario al Tesoro con Ciampi nel primo Governo Prodi. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Basso e coordina il Forum Economia nazionale della CGIL. Ha pubblicato saggi per riviste e libri (laurapennacchi48@gmail.com)

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Pubblicato

2024-04-08

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